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INCEPTION

Ho lavorato con l’AI per indurla a creare paesaggi dalle “prospettive impossibili” attraverso una serie di istruzioni controintuitive

Oltre al lato estetico, ovviamente predominante nell’impatto visivo del risultato finale, con questo lavoro ho proseguito nella mia ricerca sulle possibilità creative dell’AI che, per quanto indotta da comandi fuorvianti a creare raffigurazioni senza senso, attraverso la contrapposizione fra le reti neurali “generator” e “discriminator” finisce per creare comunque un risultato coerente anche se “impossibile”.

Il titolo del lavoro, INCEPTION, è un omaggio all’ononimo film di Christopher Nolan, i cui paesaggi onirici mi hanno prima affascinato, e poi influenzato nella realizzazione di queste immagini.

Arrivare al video è stata una conseguenza logica, come dare movimento al singolo fotogramma catturato dalla fotografia, ancora una volta producendo un risultato coerente che si spinge a creare talvolta una continuazione del paesaggio iniziale.

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